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Sfruttavano sedicenni rumene con la prostituzione: tre arresti a Reggio

‘Tre persone, tra cui due cittadini romeni, sono state arrestate ed altre due sottoposte a fermo nell’ambito di una operazione compiuta dai carabinieri a Reggio Calabria contro il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione minorile. I tre arrestati sono Salvatore Lombardo, di 32 anni, di Saline Joniche (Reggio Calabria), e Titi Lungu (22) e Florin Stefan Ghionea (18), entrambi romeni. I due fermati sono Fortunato Lombardo (28) e Fortunato Verderame (27), anche loro di Saline Joniche. Gli arrestati ed i fermati avrebbero, con ruoli diversi, costretto due ragazze romene di 16 anni a prostituirsi, facendosi poi consegnare il denaro ricavato dall’attivita’. Salvatore Lombardo, in particolare, avrebbe affittato un appartamento alle due minorenni che quotidianamente, inoltre, avrebbe accompagnato nel luogo dove si prostituivano. I due romeni, che incassavano la gran parte dei guadagni, avrebbero avuto il compito di sorvegliare le ragazze in modo che i clienti pagassero regolarmente le prestazioni. Alle due persone fermate, infine, i carabinieri sono giunti intensificando le indagini dopo l’arresto dei due romeni e di Lombardo. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dai sostituti procuratori della Repubblica di Reggio Calabria Francesco Mollace e Maria Luisa Miranda.

PM Mollace “Un fenomeno grave ed invasivo”. ”Il fenomeno della prostituzione minorile e’ presente nel tessuto di Reggio Calabria in modo invasivo e pernicioso”. Lo ha detto il pm di Reggio Calabria Francesco Mollace, titolare dell’inchiesta che ha portato all’arresto di tre persone, tra cui due romeni, ed al fermo di altre due per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. Secondo Mollace, ”occorre anche una mobilitazione sociale per respingere questo odioso fenomeno”. Mollace coordina il pool di magistrati della Procura di Reggio Calabria che si occupa di sfruttamento della prostituzione minorile. Il gruppo indaga sulle sinergie tra i gruppi organizzati del’est europeo e la criminalita’ reggina e calabrese che gestisce la tratta di immigrati da sfruttare per lavoro nero e per fini sessuali. Le tre ragazze che venivano sfruttate dall’organizzazione che e’ stata sgominata dai carabinieri sono state ammesse ad un programma di protezione sociale trovando ospitalita’ presso un centro specializzato.

 

La vita dei rumeni in Italia ? E' un libro giallo

Bisogna guardarsi dai rumeni? In questi giorni pare un sentimento comune, per quanto errato come sempre, quando si procede per categorie e non per individui. Comunque, se ce ne è uno che pare pulito, nulla di meglio che indagare su di lui per scoprire dove è la magagna, cosa nasconda. È quel che, dall' ex prefetto Masapollo, viene incaricato di fare Aurelio Panebianco, un poliziotto sospeso dal servizio in attesa di giudizio per aver commesso, pare, qualcosa di molto sporco.

E allora eccoci a leggere i rapporti quotidiani sui movimenti, gli incontri, quasi i pensieri e i sentimenti di Joan Lovinescu, che in Romania lavorava, prima della caduta del muro e di ritrovarsi sul lastrico, in una fabbrica di giocattoli. Un bravo operaio, un lavoratore, un padre di famiglia: «Ma chi l'avrebbe mai immaginato che sarebbe finito a chiedere la carità a Milano?», lui non lo dice, ma lo sottintende, annota Panebianco.

Costruito come un'indagine con molti punti ambigui e che si risolveranno a sorpresa nel finale, che, nel caso di questo giallo non ha da scoprire un colpevole, ma solo far vedere che esistono emigrati capaci di conservare dignità.

Questo anche nei momenti più neri che si trovano ad affrontare in un paese che li guarda con ostilità, che distrugge le loro baracche ripetutamente, senza chiedersi dove gli abitanti andranno a finire. «Il mattino ha l'oro in bocca, per questo sono abituato a svegliarmi presto e a sbrigare tutte le mie faccende nelle prime ore della giornata: Il pomeriggio per me è un inutile fardello, e quando posso lo dedico al riposo, come fosse già sera. Prima di tutto perchè ho una gran paura di girare per la strada quando è buio», racconta Lovinescu.

Colaprico, con l'invenzione dell'ex poliziotto e dell'indagine con un finale tutto sommato lieto (che, col suo lato fiabesco, è il punto debole del racconto), costruisce una lettura che ha i contorni di un romanzo, ma nella quarta di copertina e nei ringraziamenti finali spiega che l'altro protagonista del libro, Joan Lovinescu esiste davvero: ha 48 anni e ha accettato di essere seguito per Milano per un anno per vedere come si arrangia e conoscere la sua vita quotidiana.

«Per non rischiare di compromettere l'indagine perchè, bazzicando i giri, non sono così invisibile, mi sono avvalso - scrive l'autore - della collaborazione di due ex studenti di giornalismo, Simone Ceriootti e Paola Manciagli che non hanno mai mollato la presa». È quindi una fortunata coincidenza che il libro sia uscito in questo momento, mentre gli immigrati romeni, grazie all'ingresso del loro paese nell'Ue, non più clandestini, come quando Lovinescu arrivò alla stazione Centrale, siano drammaticamente diventati di attualità.

In seguito all'orrendo delitto di Roma «misure punitive collettive significherebbero anche una inaccettabile amnesia, sia per l'Italia, sia per la Romania», ha dichiarato lo scrittore Norman Manea, ricordando, da una parte, a cosa educhino i totalitarismi, dal fascismo al comunismo e la dura lotta che la sua patria sta conducendo «contro i postumi di decenni di terrore e menzogna», e, dall'altra, per quanto tempo gli italiani siano stati emigranti malvisti anche loro.

sursa: ( ansa )

 

Italia: Patru români sunt cautati de politie pentru agresiune

Patru romi români sunt cautati de politia italiana dupa ce au agresat o italianca în vârsta de 37 de ani, angajata a postului de televiziune Rai. Incidentul le-a amintit italienilor de uciderea Giovannei Reggiani, în care acuzatul este românul Romulus Mailat.

Tentativa de tâlharie s-a produs exact în dreptul unei tabere de rromi nomazi de nationalitate româna si sârba. Jurnalista se îndrepta cu masina spre casa când a observat niste obiecte pe sosea. Romii nomazi au încercat sa blocheze drumul jurnalistei pentru a o jefui. Jurnalista a reusit însa sa fuga.

Dupa mai multe încercari ale atacatorilor de a intra în masina, femeia a reusit sa fuga. Furiosi, romii au aruncat cu pietre în autoturism. Jurnalista s-a dus direct la politie. Imediat a fost organizata o razie în tabara.

Politistii vor ramâne în zona si în urmatoarele 48 de ore pentru ca astfel de întâmplari sa nu se repete.

Romi de origine sârba si româna, care locuiesc în tabara, sustin ca nu au nicio legatura cu tentativa de jaf a jurnalistei si nu stiu de ce politistii au facut o razie în tabara lor.
Sursa: Realitatea TV

 

Gabriel Rusu si PS Siluan in Comisia pentru problemele imigrantilor

Pe 19 decembrie, Ziua internationala a migrantilor, a fost infiintata Comisia pentru problemele migrantilor si familiilor lor, instituita pe langa Ministerul Solidaritatii Sociale. Comisia, prezidata de ministrul Paolo Ferrero, cuprinde 72 de membri reprezentanti ai asociatiilor imigrantilor, asociatiilor italiene angajate in primirea si integrarea strainilor, ai sindicatelor si organizatiilor de intreprinzatori, diverselor administratii ale statului, institutiilor locale si diferitelor comunitati religioase.
Potrivit paginii de web a Primariei din Torino, din comisie fac parte si doi romani: Gabriel Rusu, voluntar la organizatia Sant'Egidio, fost consilier la primaria Romei, si PS Siluan (foto), Episcop vicar pentru Italia al Mitropoliei Ortodoxe Romane a Europei Occidentale si Meridionale.
Principala functie a comisiei va fi aceea de a sugera guvernului politici si interventii in materie migratorie, mai ales in domeniul proceselor de integrare.
Gabriel Rusu, expert pentru problemele emigrantilor in cadrul Comisiei (din cei 72 membri, doar 10 au fost desemnati experti) a fost desemnat in aceasta calitate de insusi presedintele comisiei, ministrul Paolo Fererro.
La prima sedinta a Comisiei au luat cuvantul 37 de persoane, printre care si Gabriel Rusu. A vorbit de dificultatile pe care le intampina imigrantii in Italia, dar si despre problemele particulare pe care le au romanii: „Chiar daca traim intr-o societate multietnica, imaginea care se creeaza despre imigratie este de multe ori confuza, distorsionata, plina de prejudecati, iar imigrantul este privit ca o ciudatenie. In imaginarul colectiv al cetatenilor italieni, strainul reprezinta de multe ori un pericol care ameninta linistea si siguranta Italiei. De fapt, marturie sunt si ultimele sondaje publicate asupra sigurant ei publice. Ca roman, mi-am manifestat preocuparea in legatura cu evenimentele petrecute in aceasta toamna cand comunitatea romaneasca a fost pusa la o dura incercare. Am sugerat doua alternative pentru o buna integrare, avand in vedere ca tema principala a intalnirii si o buna parte a activitatilor viitoare ale Comisiei vor fi legate de integrarea imigrantilor. In primul rand, educatia la diversitate, la multietnicitate si multiculturalitate; sa facem cunoscut, in special tinerei generatii de italieni fenomenul migratoriu, pe de o parte, iar pe de alta sa punem bazele unei convietuiri pasnice prin intermediul dialogului si cunoasterii reciproce dintre imigranti si societatea civila italiana. In al doilea rand, simplificarea procedurilor birocratice. Si aici m-am referit la reinnoirea permisului de sedere pentru extracomunitari, la facilitarea obtinerii rezidentei pentru cetatenii comunitari si facilitarea obtinerii cetateniei italiene. Astfel de masuri vor duce la o mai buna integrare, stabilitate si siguranta a strainilor care traiesc aici. Sa-i ajutam pe cei care muncesc la negru sa se regularizeze pentru a-si putea obtine documentele necesare”.
sursa: Romanian Global News

 

O tabara de cetateni romani din apropiere de Roma a fost atacata cu sticle incendiare

Noi violente la Roma! O tabara de romani din apropiere de Roma a fost atacata cu sticle incendiare. Potrivit martorilor, zece tineri de nationalitate italiana au avariat sase masini ale romanilor care locuiau Intr-o tabara amplasata ilegal langa o fabrica dintr-o suburbie a capitalei Italiei.
Politia italiana nu a reusit sa-i identifice Inca pe agresori si sustine ca a fost vorba de o actiune premeditata.Potrivit politiei, nu a fost Inregistrata nicio victima, transmite Realitatea.net.


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