Comunitari: entro il 31 maggio si conoscerà l’esatta consistenza del numero dei cittadini comunitari residenti in Italia.
Il Ministero dell’interno chiede ai comuni il dato sulle residenze e delle attestazioni di soggiorno permanente.
Con circolare del 30 aprile 2008 il Ministero dell’interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione centrale per i servizi demografici ha chiesto ai sindaci i dati sulla presenza dei comunitari in Italia.
La richiesta nasce dalla necessità di monitorare l’applicazione, da parte dei comuni, del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, sul diritto dei soggiorno dei cittadini dell’Unione europea in relazione alla ripartizione dei contributi di cui all’art. 2, c. 11, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008).
La legge finanziaria 2008 ha infatti previsto l’erogazione di 10 milioni di euro in favore dei comuni, per ciascuno degli anni 2008 e 2009, in considerazione dei compiti ad essi attribuiti dal decreto legislativo n. 30/2007, recante la disciplina del diritto di soggiorno dei cittadini dell’Unione europea.
La circolare precisa che con decreto ministeriale del 28 aprile 2008, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono stati individuati i seguenti criteri di ripartizione del contributo:
a) il 40% è ripartito tra tutti i comuni in relazione al fabbisogno formativo, rapportando l’importo alle unità di personale effettivamente impiegato per l’esercizio delle competenze attribuite dal decreto legislativo n. 30/2007;
b) il 60% è ripartito tra i comuni in relazione all’impegno di lavoro derivante dall’esercizio della nuova competenza, la cui misura è data dal numero di cittadini dell’Unione europea per i quali è stata fatta richiesta di iscrizione anagrafica ai sensi del d. leg.vo n. 30/2007 e dal numero di richieste di attestazione di soggiorno permanente presentate.
Per l’erogazione del contributo i comuni dovranno fornire al Ministero i seguenti dati, riferiti al periodo 11 aprile 2007 – 10 aprile 2008:
1) unità di personale formato in relazione alle competenze introdotte dal decreto legislativo n. 30/2007;
2) numero di cittadini comunitari per i quali è stata fatta richiesta d’iscrizione anagrafica ai sensi del decreto legislativo n. 30/2007;
3) numero di richieste presentate di attestazioni di soggiorno permanente.
Con questa rilevazione, sia pure motivata dall’esigenza di ripartire i contributi, sarà finalmente possibile conoscere il numero esatto dei comunitari regolarmente soggiornanti in Italia, dato che finora - a distanza di un anno dal trasferimento delle competenze ai comuni - non era ancora disponibile.
Fonte: Immigrazione Oggi |