CATANIA: RUMENE RIDOTTE IN SCHIAVITU', FERMATO CONNAZIONALE
Un cittadino rumeno e' stato fermato dalla polizia con l'accusa riduzione in schiavitu', induzione, agevolazione e sfruttamento della prostituzione ai danni di connazionali. In manette e' finito Manuel Simir Stan, di 33 anni. Le indagini, che hanno portato al fermo, sono state avviate nel mese di dicembre quando una pattuglia della polizia e' intervenuta, di notte, in via Plebiscito, a Catania, perche' era stata segnalata una lite tra due stranieri, un uomo ed una donna. Giunti sul posto, gli agenti hanno constatato che la donna rumena era stata appena picchiata e ferita ad una mano da un suo connazionale ubriaco. In base alle dichiarazioni rese dalla coppia, e' emerso che il litigio sarebbe scaturito da motivi di gelosia, in quanto i due asserivano di essere conviventi. Ma le indagini hanno consentito di accertare che la donna, insieme ad una connazionale, era solita prostituirsi nei pressi del Faro Biscari e nella zona della 'Scogliera'. Gli introiti andavano interamente a Manuel Simir Stan che, secondo la ricostruzione della polizia, le accompagnava e le prelevava dal posto di 'lavoro' ed inoltre le segregava in casa e picchiava ogni qualvolta cercavano di ribellarsi. Il provvedimento di fermo nei confronti del cittadino rumeno e' stato disposto, di concerto con i pm che hanno coordinato le indagini, perche' l'uomo aveva palesato alle donne e ad alcuni suoi amici di volere andar via al piu' presto da Catania e portare le "sue connazionali" a prostituirsi altrove, poiche' i controlli di Polizia erano divenuti troppo pressanti e non gli consentivano di lucrare abbastanza sullo sfruttamento delle giovani ragazze.
fonte: Siciliaonline.it
fonte: www.italiensk.info
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