ESTORCEVANO SOLDI A CONNAZIONALI, ARRESTATA COPPIA RUMENA
Cosenza - 'Sono il Capo Ufficio del Lavoro di Cosenza. Se vuoi lavorare devi pagare dieci euro al giorno.
Altrimenti per te sono botte'. E' questa l'intimidazione attraverso cui un rumeno di 37 anni, Daniel Cociu, in concorso con la moglie di 36 anni, Viorica Somma Costache, imponeva ai suoi connazionali, appena giunti in citta', il pagamento di una somma di denaro che variava dai 10 ai 30 euro al giorno a persona, da corrispondere al termine di ogni giornata lavorativa. I due sono stati arrestati nella notte dalla Squadra Mobile di Cosenza, diretta dal Dr. Ciccimarra, con l'accusa di concorso in estorsione e rapina. Entrambi hanno precedenti penali per reati contro la persona ed il patrimonio.
Le indagini sono scattate lo scorso maggio in occasione dell'arrivo di alcuni rumeni, due uomini ed una donna, provenienti da Cassino e giunti alla stazione ferroviaria di Cosenza. Il Cociu, dopo aver avvicinato i connazionali, nell'avvertirli di essere il 'responsabile unico' cui far riferimento per chiunque cercasse lavoro in citta', ha intimato loro la consegna del denaro. Le vittime si opposero alla pretesa e il Cociu s'impossesso' dei loro bagagli e dei loro documenti, minacciandoli di violente ritorsioni da parte dei numerosi connazionali presenti in citta' se non avessero pagato. Nel corso delle indagini, sono stati scoperti, tramite diverse testimonianze, e grazie alla collaborazione di altri rumeni, molti altri episodi analoghi. Attraverso servizi di osservazione, la Polizia ha potuto anche provare le violenze subite da chi andava a chiedere indietro i bagagli sottratti in attesa della consegna del denaro. Si e' anche dimostrato come il 'primo contatto' con le vittime avvenisse proprio presso la stazione ferroviaria o quella delle autolinee di Cosenza.
L'ordine di custodia cautelare, richiesto dalla Procura della Repubblica di Cosenza, nella persona del PM Claudio Curreli, e' stato emesso dal Gip del Tribunale bruzio, Dr.ssa Giuseppina Ferrucci. Il Cociu e' stato portato nel carcere di Cosenza mentre a sua moglie e' stata notificata la stessa ordinanza di applicazione della misura cautelare ma con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Fonte:
AGI
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