Arbore Grigore
Arbore, Grigore (n. 1943)
Scriitor român din Italia, critic si istoric de arta, domeniu unde s-a exprimat stralucit. Volume de poezie: „Exodul”(1967), „Cenusa” (1969), „Auguralia”(1972), „Stolul de argint” (1979) „Retrageri“(antologie – 1979), „Din toate partile” (1984). Principalele carti de istoria si teoria artei: „Chagall” (1971), „Futurismul” (1975), „Piero della Francesca”(1975), „Cetatea ideala în viziunea Renasterii. Eseu asupra tipologiei formelor urbane”(1977), „Forma come viziune. Bernini si stilistica barocului” (1984), „L’arte nell’età delle monarchie assolute.” (Torino, 1997), lucrare intratà in toate bibliografiile de specialitate. A coordonat importante sinteze càrora le-a fost si coautor: „Storia dell’arte italiana”(ed. Bruno Mondadori, Milano, 5 vol. 1989-1993), „La pittura in Europa” (Ed. Electa, Milano, 10 vol., 1994 si urm.), „I cavalieri delle steppe: Memoria delle terre dell’antico Kazakhstan” (2000), „Dall’Adriatico al Mar Nero. Veneziani e romeni: tracciati di storie comuni” (2003). A coordonat cataloagele monumentale - editate de Electa - ale unor mari expozitii internationale organizate de el in Italia precum: „Dacii” ( Firenze, 1996), „L’Uomo d’Oro” (Mantova, 1998), „Traiano. Ai confini dell’Impero” (Ancona, 1998), „Cristiani d’Oriente” (Trieste, 1999), „Siberia: gli uomini dei fiumi ghiacciati” (Trieste, 2001). Recent a publicat in romanà volumul Libertatea fàrà democratie si „glontul de aur” (ed. Rao, 2005). Cavaler al Ordinului de Merit al Republicii Italia (Presedinte Pertini, 1982). Cavaler al Ordinului Serviciu Credincios al Romaniei (Presedinte Iliescu, 2003)
Prof. Grigore Arbore Popescu
Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica
Dirigente tecnologo
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Palazzo Papadopoli
San Polo, 4364 - Venezia
Tel.: 041 - 5216877
Fax: 041 - 2602340
E-mail: g.popescu@ismar.cnr.it
Curriculum vitae et studiorum
Breve profilo biografico
Nato il 11.06.1943 a Pietrosita - Romania.
Cittadinanza: italiana (dal 1990); romena (dalla nascita).
I. Titoli di studio:
- Laurea in Storia Antica e Archeologia (Università di Bucarest, 1965).
- Laurea in Storia dell’Arte (Istituto Universitario di Arti Plastiche, corso di laurea in Storia e Teoria dell’Arte, Bucarest, 1970).
- Laurea in Lettere (equipollenza, c/o Università di Pisa).
- Doctoral Degree in History of Art (Diploma di Perfezionamento) con Magna cum laudae presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (1975).
- Ph. D. dell’Università di Bucarest (1980).
II. Formazione ed esperienze post graduate (ante 1987):
1970-1977. Dopo gli studi universitari e la relativa specializzazione nei campi della storia del mondo classico e dell’archeologia e storia dell’arte, ha approfondito le problematiche connesse alla a storia della cultura e della civiltà europea.
In Romania ha insegnato, presso l’Istituto Universitario “N. Grigorescu”, la disciplina Storia della Civiltà Europea (1970-1973), nell’ambito della cattedra ( istituto, secondo il sistema organizzativo romeno del tempo) diretta dal prof. Dinu C. Giurescu. Tra aprile 1973 e settembre 1975 ha svolto attività didattica e di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, inizialmente (1973-1974) come “perfezionando”, successivamente come junior scientist stipendiato dall’Accademia Nazionale dei Lincei. Alla Scuola Normale Superiore lavora nei gruppi di ricerca coordinati da Paola Barocchi, Eugenio Garin e Carlo Lodovico Ragghianti. Nel 1975 ottiene il Doctoral degree in History of Art, con Magna con una tesi su La città ideale del Rinascimento, successivamente diventata materia di un libro. Tornato in Romania nel 1975 è messo in aspettativa, nel contesto del clima politico presente nel Paese, dall’Istituto universitario di provenienza. La sua estromissione definitiva dall’insegnamento universitario romeno, motivata politicamente e in maniera esplicita dai fattori di decisione, avviene nel mese di maggio 1977.
1977-1987. Tra il 1977-1987 (anno dell’espatrio), ha subito il divieto di insegnare all’Università. Nello stesso intervallo ha proseguito le sue ricerche ed ha svolto attività pubblicistica, di scrittore e di critico d’arte. Ha coordinato, in Romania, tra 1970 e 1987 le redazioni culturali di alcune pubblicazioni quotidiane (Scanteia tineretului, 1969 - 1970), settimanali (Luceafarul, 1968 - 1969); Viata studenteasca, 1975 - 1987) e mensili (Amfiteatru, 1975 - 1987).
La formazione di Grigore Arbore Popescu è prevalentemente di carattere interdisciplinare. A Bucarest ha fatto parte del Centro per lo Studio dei Sistemi. L’ostilità del vertice politico del Partito Comunista Romeno nei confronti dei modelli alternativi di sviluppo del sistema socio-economico, elaborate dai membri del C.S.S., ha portato allo scioglimento (1985) dello stesso e all’emigrazione o all’esilio di quasi tutti i suoi membri.
L’esperienza di storico della civiltà europea sta alla base degli studi dulla città ideale confluiti nel volume. La città ideale (in romeno, Edizioni Meridiane, Bucarest, 1978) riguardante il rapporto tra le strutture fisiche della città e il funzionamento delle strutture sociali. Dalla stessa prospettiva sono state affrontate successive ricerche sulla configurazione del linguaggio artistico in età barocca e sull’espansione delle forme elaborate nei “centri di potere” in varie aree politiche e culturali dell’Europa ( cf. Forma come visione, in romeno, collana “Correnti e sintesi”, Edizioni Meridiane, Bucarest, 1984
III. Attività didattica, di ricerca e di valorizzazione della ricerca (post 1987):
Ha insegnato storia dell’arte presso l’Università di Pisa (corso di Storia dell’Arte Bizantina:1987- 1989), presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (corsoi sul dialogo tra le Arti e l’Architettura in Età Barocca:1990 - 1994) e presso l’Univerità di Ferrara (2000-2001-2002: Storia delle Icone).
Ha fatto parte del Comitato Scientifico (1987 -1993) del Gruppo Elemond (Electa - Einaudi - Mondadori) e della casa editrice Electa. Tra 1995-2000 ha avuto con la casa editrice Electa un rapporto di collaborazione configurato formalmente sotto la voce “direttore di collana”.
Nel 1991 é stato chiamato a svolgere presso il C.N.R , come super-esperto, attività di programmazione e di coordinamento volte al consolidamento dei rapporti di collaborazione scientifica e tecnologica con i Paesi dell’Europa Centrale ed Orientale (effetto 1989).
Dall’ottobre 1995 ad oggi il sottoscritto, vincitore dei regolare concorso pubblico, svolge la sua attività a tempo indeterminato presso il C.N.R. in veste di dirigente tecnologo. Sia come esperto che come dirigente tecnologo il sottoscritto ha contribuito all’avvio e al consolidamento di vari programmi internazionali di ricerca basati su una ampia collaborazione tra istituzioni appartenenti a diverse strutture scientifiche nazionali. Ha seguito in modo particolare quei programmi di collaborazione scientifica finalizzati alla riorganizzazione delle strutture scientifiche dei Paesi dell’Europa Centrale e dell’Est nel difficile periodo di transizione post 1989.
In Italia, dopo il 1987, il sottoscritto ha continuato gli studi di analisi sistemica con particolare interesse per quelle applicazioni “di frontiera”, situate tra le discipline umanistiche (prevalentemente rappresentate dalla storia della cultura e dalla storia dell’arte) ed alcuni settori della ricerca tecnologica (le applicazioni riguardanti i beni culturali). Una diretta continuazione di questa esperienza è rappresentata dal coordinamento dei contributi confluiti nel volume collettivo Dalla morfologia del degrado alla morfologia della conservazione (C.N.R., 1993), curato da Grigore Arbore Popescu.
Dall’ottobre 1995 in poi ha contribuito al consolidamento delle iniziative di cooperazione scientifica internazionale già avviate negli anni precedenti e alla programmazione delle ricerche condotte, sempre nell’ambito C.N.R., nel campo delle applicazioni tecnologiche alle problematiche dei beni culturali. I principali campi toccati dalle iniziative istituzionali italiane di cooperazione scientifica alle quali Grigore Arbore Popescu ha dato il suo contributo sotto profilo programmatico e organizzativo riguardano: a) la salute dell’uomo (la ricerca bio-medica in particolare); b) il dialogo con mezzi informatici fra le strutture scientifiche italiane e quelle dei Paesi dell’ex Blocco di Varsavia**; c) la limitazione del brain-drain; d) l’approfondimento della conoscenza delle caratteristiche del processo di transizione in campo socio-economico nei Paesi ex comunisti che si apprestano ad entrare nell’U.E.***; e) la valorizzazione del patrimonio storico artistico e dei suoi significati per una storia storia comune dell’unità europea; f ) l’analisi sistemica delle evoluzioni socio-politiche nel Bacino del Mediterraneo (nell’ambito dell’ iniziativa “Dialogo Mediterraneo); g) le aperture politiche e culturali dell’Italia verso i Paesi dell’Asia Centrale.
IV. Partecipazione all’attività di organismi collegiali direttivi in istituzioni sociali, scientifiche o economiche:
Sia in Romania, il paese di origine, che in Italia, Paese in cui ha avuto inizialmente lo statuto di esule politico (1987-1990) per ricevere, in un secondo tempo, la cittadinanza (1990), Grigore Arbore Popescu ha ricoperto incarichi connessi alla sua formazione culturale e scientifica. Per il periodo anteriore al 1977-1987 cfr. sopra.
Ha partecipato, come rappresentante del C.N.R., all’attività di varie strutture internazionali impegnate nella programmazione e nel coordinamento delle iniziative multilaterali a grande scala: il Comitato Scientifico della NATO., il W.G.S.T. (Gruppo di Lavoro per la Ricerca e la Tecnologia) dell’C.E.I. (Iniziativa Central Europea ) ecc.
Ha partecipato anche alle attività di studio e di analisi dell’evoluzione della riforma del sistema S&T nei vari Paesi dell’Europa Centrale promosse da vari organismi internazionali quali OCSE, UNESCO, E.S.F. ecc.
Ha partecipato alle attività dell’Istituto di Cooperazione Economica Internazionale ICEI) di Milano presieduto dall’Sen. Arch. Michele Achilli ed é stato membro del Direttivo dello stesso Istituto.
E’ membro del direttivo e del Comitato Scientifico dell’Istituto Marco Polo di Venezia che ha come ragione sociale la promozione dei rapporti scientifici, culturali ed politici tra l’Italia, i Paesi dell’U.E. e i Paesi dell’Asia Centrale.
E’ membro del direttivo dell’Associazione “Europa Koiné” (statuto O.N.G.) di Venezia che ha come ragione sociale la promozione dei processi d’integrazione e cooperazione culturale e politica nell’Europa e nell’area del Mediterraneo. E’ stato membro del Comitato Scientifico del “Dialogo Mediterraneo”, iniziativa avviata dall’”Europa Koiné”, patrocinata e supportata economicamente dalla Commissione U.E., dal Parlamento Europeo, dal Consiglio d’Europa, dalla Regione Veneto e parzialmente, nella prima fase, costitutiva, anche dal C.N.R.
E’ stato fondatore e presidente (dal 1988 fine al 1995) del Centro Studi per la Latinità Orientale .
V. Rapporti umani, culturali, scientifici con il Paese d’origine:
Tra 1990-1996 é stato consigliere esterno, senza retribuzione, per la cooperazione scientifica, tecnologica e culturale e per problemi umanitari del Presidente della Romania, Dr. Ion Iliescu.
Ha contribuito all’elaborazione del programma di riorganizzazione delle strutture della scienza in Romania (1990-1994).
Tra gennaio 2001- dicembre 2004 ha svolto attività di consigliere personale, senza retribuzione, per il Presidente della Romania, dr. Ion Iliescu. Ha partecipato, in questa veste, all’elaborazione di alcune iniziative che s’iscrivono nella strategia politica mirante al raggiungimento degli obiettivi essenziali odierni del governo della Romania: l’integrazione nelle strutture della N.A.T.O. e l’inserimento a pieno titolo nell’U.E.
Ha partecipato all’elaborazione delle parti riguardanti la ristrutturazione del sistema delle istituzioni culturali e l’implementazione delle tecnologie informatiche del programma Strategie per l’inserimento della Romania nell’U.E. (1995), programma che si trova tuttora alla base delle politiche di sviluppo interno e di collaborazione internazionale a medio termine dei governi romeni.
VI. Pubblicazioni (vengono menzionati solo i lavori stampati - o in corso di preparazione - come “libro d’autore”):
A. In Romania:
Libri di letteratura:
Exodul (L’esodo), 1967;
Cenusa (Le ceneri), 1969;
Auguralia, 1972;
Poeme (Poemi), 1974;
Averse (Temporali), 1976;
Stolul de argint (Lo stormo d’argento), 1979;
Retrageri (Le ritirate), 1979 (di carattere antologico); -
Din toate partile (Da tutte le parti) 1984.
Libri di storia e teoria dell’arte e della cultura:
Chagall, 1971;
Piero della Francesca, 1975;
Futurismul (Il futurismo), 1975;
Giovanni Bellini, 1979;
Cetatea idealà in viziunea Renasterii. Eseu asupra tipologiei formelor urbane (La città ideale del Rinascimento. Studio sulla tipologia delle forme urbane), 1979;
Forma ca viziune. Bernini si stilistica barocului (Forma come visione. Bernini e la stilistica del Barocco,) 1984 (gli ultimi due titoli sono stati citati precedentemente). Tutti i libri sopracitati sono stati pubblicati dalla casa editrice Meridiane.
Sulla produzione letteraria, di saggistica storica critica letteraria e artistica, scritta in romeno, di Grigore Arbore Popescu si sono espressi, sulla stampa, i maggiori critici romeni, mentre nelle principali storie della letteratura contemporanea romena si ritrovano capitoli dedicati alla stessa. Riviste italiane di cultura e antologie hanno pubblicato, prima del 1987, varie traduzioni della produzione letteraria e critica di Grigore Arbore Popescu.
A partire dal1987 i testi scientifici e pubblicistici dello stesso sono stati scritti in italiano.
Dopo il 1989 non si é più manifestato come autore di libri di letteratura.
c. Libri di carattere teorico-politico:
- La libertà senza democrazia e la “pallottola d’oro”, RAO International Publisher, Bucarest 2005
d. In preparazione:
- La pantera e il cervo. Studi sull’evoluzione del linguaggio figurativo. Di prossima uscita, in rom., presso la Editura Stiintificà.
B. In Italia :
Sintesi di storia della cultura e dell’arte:
- L’arte nell’età delle monarchie assolute , U.T.E.T., Torino, 1997. Nella collana “Storia dell’arte universale”, diretta da Enrico Castelnuovo.
Ha curato, come coordinatore scientifico ed editore:
b 1. Lavori di sintesi:
- Storia dell’arte italiana (AA.VV., 5 voll., Milano, 1991 - 1995), progettata e curata (insieme alla dottssa Marina Loffi) per la casa editrice Bruno Mondadori. La pubblicazione di cui sopra é il più letto manuale italiano di storia della arte di tutti i tempi.
- I cavalieri delle steppe: Memoria delle terre dell’antico Kazakhstan. Il volume, che riunisce 24 contributi firmati di ricercatori di varie specializzazioni e di vari paesi, é considerato tra le più significative sintesi per la storia culturale dei popoli delle steppe tra XV sec. a.C. - XV sec. d.C.. Libro curato insieme all’antropologo Giancarlo Ligabue.
- Dall’Adriatico al Mar Nero. Veneziani e romeni: tracciati di storie comuni, ed. C.N.R., Roma, 2003.
b 2. Collane di storia dell’arte e della cultura:
- Collana La pittura in Europa, Electa, Milano, a partire dal 1995. Il progetto globale dell’opera appartiene a G.A.P. La collana in soggetto è stata considerata dalla stampa come una delle più importanti iniziative editoriale degli ultimi decenni nel campo degli studi, svolti in vari paesi, di valorizzazione di quelli studi che hanno affrontato la storia della pittura come parte della storia della cultura europea. Con la diretta partecipazione del progettista e del coordinatore della collana sono usciti i seguenti titoli della collana:
- La pittura in Europa: La pittura spagnola, 2 voll., Electa, Milano 1995 (coordinamento “di area”: Perez Sanchez, presidente Prado);
- La pittura tedesca, 2 voll., Electa, Milano 1996 (coordinatore “di area” prof. Gerhard Bott, former D.G. del Deutsche Nationalmuseum di Nurnberg);
- La pittura nei Paesi Bassi, 3 voll., Electa, Milano 1997 (coordinatore “di area: Bert Meijer, direttore dell’Istituto Olandese di Storia dell’Arte di Firenze)”;
- La pittura inglese, Electa, Milano 1998. Quest’ultima opera é stata anche curata in prima persona, sotto ogni aspetto, da Grigore Arbore Popescu, che ha ripreso anche le competenze di Michael Kitson, direttore del Paul Mellon Center di Londra, scomparso sul percorso del lavoro. Alcune delle sintesi citate sono state publicate anche in altre lingue
- La collana Saggi “Electa” (1988 - 1992), progettata e coordinata in collaborazione con Francesco Porzio.
b 3. Libri di analisi tecnica ed scientifica:
- Dalla morfologia del degrado alla morfologia della conservazione, ed. C.N.R., Roma - Venezia 1993. Si tratta di una raccolta di studi dedicata alle problematiche per la salvaguardia di Venezia. Libro curato insieme a Gianfranco Dallaporta.
c. Cataloghi scientifici:
- Da Antonella a Rembrandt. Electa, Milano, 1996;
- I Daci. Electa, Milano, 1996;
- L’Uomo d’Oro. La cultura delle steppe dell’antico Kazakhstan tra la prima meta del I millenio a. C. e la metà del I millenio d.C., Electa, Milano, 1998;
- Traiano: ai confini dell’Impero, Electa, Milano, 1998;
- Cristiani d’Oriente. Electa, Milano, 1999;
- Siberia. Gli uomini dei fiumi ghiacciati, Electa, Milano 2001;
Le pubblicazioni di cui sopra sono da considerare, a tutti gli effetti, sintesi di storia culturale generate dal lavoro di ricerca valorizzato in occasione di alcuni grandi eventi espositivi promossi da Amministrazioni dello Stato.
d. Altri libri d’autore:
- Palazzo Papadopoli, edizioni C.N.R., 1999 (seconda ed., prima ed. 1993).
Altri titoli, meno rilevanti, benché formato libro, non sono citati.
d: In preparazione:
- Johann Lucas von Hildebrandt (1668-1945) e la cultura artistica dell’Europa Centrale tra la fine del XVII e la metà del XVIII secolo.
- Principi senza imperatori. Sarà stampato dalla casa editrice BrunoMondadori, Milano. Riguarda la storia politica e culturale della cristianità orientale - in parte gravitando intorno ai territori che si affacciano al Mediterraneo Orientale e al Mar Nero tra la caduta dell’Impero Bizantino e l’auto-proclamazione a Imperatore di Pietro I, lo “Zar di tutte le Russie”
- Dalla città celeste alla città virtuale. Libro parzialmente scritto. Non identificato l’editore.
VII. Curatela scientifica e coordinamento grandi eventi finalizzati alla valorizzazione scientifica di materiale storico-artistico poco conosciuto o divulgato e spesso inedito:
- Da Antonello a Rembrandt (Milano, Palazzo della Permanente, ottobre 1996 - febbraio 1997);
I Daci (Firenze, Palazzo Strozzi, marzo-luglio 1997; Trieste, Miramare, luglio-dicembre 1997);
L’Uomo d’Oro. La cultura delle steppe dell’Asia Centrale tra la seconda metà del I millenio a.C. e la meta del I millenio d. C. (Mantova, Palazzo Te, aprile - agosto 1998);
Le vie del mondo: Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Trieste: intellettuali ebrei nella cultura europea tra 1880 - 1930 (Trieste, Miramare, luglio 1998 - gennaio 1999);
Traiano. Ai confini dell’Impero (Ancona, Mole Vanvitelliana, ottobre 1998 - febbraio 1999); Cristiani d’Oriente. Spiritualità, arte e potere nell’Europa post bizantina (Trieste, Miramare, luglio 1999 - gennaio 2000);
Siberia. Gli uomini dei fiumi ghiacciati. (Trieste, Miramare, marzo-luglio 2001).
La preparazione scientifica di questi eventi si rispecchia nei cataloghi scientifici pubblicati tutti dalla casa editrice Electa e curati dallo stesso Grigore Arbore Popescu (si veda sopra VII B c).
Nota: Gli eventi e i cataloghi di cui sopra sono stati ampiamente commentati sulle pagine di numerose pubblicazioni mensili e settimanali, dei principali quotidiani italiani e stranieri nonché dalle principali reti televisive italiane ed europee. Il sottoscritto fornisce in questo contesto una sola indicazione: sulla mostra e sul catalogo Cristiani d’Oriente (1999) sono comparsi sulla stampa circa 100 articoli. I ritagli stampa riguardanti gli eventi di cui sopra sono stati raccolti dagli uffici stampa in volumi che il sottoscritto mette volentieri a disposizione degli eventuali interessati nel caso volessero consultarli.
Il G.A.P. ha fatto parte del:
- Comitato Scientifico per la realizzazione del Congresso internazionale di studi (1996) dedicato a Giambattista Tiepolo;
- Comitato Scientifico della mostra e delle manifestazioni scientifiche gravitanti intorno alla mostra Il futuro dei Longobardi (Brescia, 17 giugno - 17 ottobre 2000). Il citato Comitato é stato coordinato dal prof. Jacques Le Goff. Nel catalogo della mostra (parte di una iniziativa che ha avuto 4 distinte manifestazioni in Germania, Spagna, Italia e Croazia) ha firmato alcuni contributi scientifici relativi alle origini dell’arte cristiana (si veda par. VIII).
Attualmente fa parte del Comitato Scientifico per la mostra celebrativa Il ritorno di Tiziano che sarà allestita nel 2007 a Belluno in occasione del quinto centenario della nascita dell’artista.
VIII. Saggi e comunicazioni scientifiche pubblicati in volumi firmati di altri oppure insieme ad altri autori:
- Gratia si contextul sàu uman (La grazia e il suo contesto umano), saggio introduttivo alla versione in romeno del libro di Philippe Minguet, Esthetique du Rococo (Bruxelles, 1966), Bucarest, 1973.
- Teofilo Gallacini - un teorico del tardo Rinascimento. Reprint, 1975, c/o Scuola Normale Superiore di Pisa, 1975.
- Giorgio de Chirico. Introduzione all’ed. in romeno del libro di Giorgio de Chirico, Memorie di mia vita (Milano, 1962), Bucuresti, 1976 .
- La città nei trattati di architettura del Quattrocento. In Atti del Secondo Convegno Internazionale di storia urbanistica (1977), Lucca, 1978.
- I teorici dell’architettura del Quattrocento e i problemi della città, in “Revue roumaine d’histoire d’art”, tome XV, 1978.
- Classification dans l’oeuvre de Piero della Francesca, in First International Conference of Automatic Processing Art History, Date and Documents Conference Transaction, II, Pisa, 1978.
- Syntaxe, sémantique et pragmatique en peinture, in Actes de 2-ième Congrès de l’Association Internationale de Sémiotique, Vienna, luglio 1979.
- Firenze ca centru al sintezelo artistice ale Renasterii (Firenze come centro delle sintesi artistiche del Rinascimento), introduzione all’ed. in romeno del libro di André Chastel, Art et Humanisme à Florence, Paris, 1969 (Bucuresti, 1981).
- Consideratii asupra umanismului italian (Considerazioni sull’umanesimo italiano), saggio introduttivo all’ed. in romeno del libro di Eugenio Garin, L’Umanesimo italiano, Bari, 1964 (Bucuresti, 1981).
- Bernini e la stilistica della morte, in Bernini e il Barocco europeo. Atti del Convegno (Roma, 12-19 gennaio 1981), Roma, 1987.
- Furtuna lui Giorgione (La Tempesta di Giorgione), introduzione all’edizione romena del libro di S.Settis, La tempesta interpretata (Torino, 1979), Bucarest, 1982.
- Le architetture dipinte di Piero della Francesca, in Atti del Congresso internazionale dedicato a Federico di Montefeltro (Urbino, 1982).
- Raffaello e il Settecento, in Atti del Corso di Alta Cultura dedicato a Raffaello dall’Accademia Nazionale dei Lincei (Roma - aprile 1984).
- Nicolae Milescu Spataru e l’enciclopedismo nei Paesi dell’Europa Orientale nel Seicento, in Enciclopedismo in Roma barocca. Athanasius Kirchner e e il Museo del Colleggio Romano tra Wunderkammer e museo scientifico. Atti del Convegno Internazionale Athanasius Kircher e la metafisica del Barocco (Roma - maggio 1985), Roma, 1988.
- Concezioni utopiche verso la metà dell’Ottocento nei Principati Romeni, in Utopia e modernità. Teorie e prassi utopiche nell’età moderna e postmoderna. Atti del Secondo Congresso Internazionale di Studi sulle Utopie (Roma - maggio 1986), a cura di Giuseppa Saccaro del Buffa e Arthur O. Lewis, Roma, 1989.
- Gli affreschi di Giambattista Tiepolo. In Le chiese d’Italia, vol. II, De Agostini, Milano, 1988.
- Integrazione allo studio di Bernini, postfazione al libro di Wittkower, Bernini scultore, Milano, 1991.
- Transilvania, in AA. VV., Regioni e mete in Europa, a cura di Carlo Ripa di Meana, vol. II, Milano, 1991.
- Moldavia, in Regioni e mete, cit. sopra.
- Fischer von Erlach e l’eternità del passato, in Atti del IV Congresso Internazionale sulle Utopie (Roma-Reggio Calabria, maggio 1992).
- Le risorse umane e l’attuale fase di riassetto politico-economico nell’Est europeo, in AA.VV., Atti del Convegno Internazionale Politiche di cooperazione proposte per un rilancio (Venezia, marzo 1992), Venezia, 1993.
- Le culture architettoniche dell’Adriatico, negli Atti del Seminario Internazionale La città adriatica: identità e progetto (Pescara, gennaio 1993).
- La cultura della religione e la religione della cultura, in Adriatico: Mare Veneticum - Mare Illyricum. Primo Colloquio del Dialogo mediterraneo (Venezia, 14-16 gennaio 1993).
- I porti del Mediterraneo orientale dall’Ottocento ad oggi e i problemi geopolitici connessi, in Atti del Secondo Colloquio del Dialogo mediterraneo (Venezia, giugno 1993).
- Il “brain-drain” nei Paesi dell’Europa Centrale ed Orientale ed il problema della stabilità dei sistemi “Ricerca & Sviluppo”, relazione al Convegno internazionale Est-Ovest: dalla guerra fredda alla integrazione europea (Roma, 3-5 dicembre 1993).
- Conversazioni nell’isola di Afrodite, relazione al V Congresso Internazionale di Studi sulle Utopie (Roma, Cassino, Napoli, Macerata, 22-27 maggio 1995). Atti non ancora disponibili.
- Due collezioni d’arte europea, in Da Antonello da Messina a Rembrandt, cit., catalogo della mostra, Electa, Milano, 1996.
- Le strade di Traiano, in Traiano. Ai confini dell’impero, cit., catalogo della mostra, Electa, Milano, 1998.
- Viaggio nello spazio delle lunghe interazioni, in L’Uomo d’Oro: la cultura delle steppe del Kazakhstan dall’età del bronzo alle grandi migrazioni, cit., catalogo della mostra, Electa, Milano, 1998.
- Il dialogo continuo, nel volume Le vie del mondo. Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Trieste….., cit., Electa, Milano, 1998.
- L’immagine del potere, in La pittura inglese, a cura di M. Kitson e Grigore Arbore Popescu, cit., Electa, Milano, 1998.
- L’dentità religiosa e l’identità culturale e politica dell’Europa Orientale e del Sud-Est dopo la caduta dell’impero bizantino, in Cristiani d’Oriente, catalogo della mostra, cit., Electa, Milano, 1999.
- Appunti finali a un trattato di demonologia balcanica, negli Atti del Seminario “Il conflitto dei Balcani” promosso dall’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia (Gorizia, novembre 1999). Sotto stampa.
- Le steppe dell’arte, in I cavalieri delle steppe, a cura di Grigore Arbore Popescu e Giancarlo Ligabue, Electa, Milano 2000.
- La condizione degli ebrei della romania e dell’Ungheria tra le due guerre mondiali, in La Mitteleuropa dopo i trattati di pace degli anni 1919-1920. Atti del XXXV Convegno di Studi Mitteleuropei (Gorizia 16-17 novembre 2000). In preparazione.
- Tre icone bizantine dal V_VI sec. d. C. provenienti da Santa Caterina di Sinai, in AA.VV., I Longobardi, catalogo della mostra, Skira, Milano, 2000.
- Il ponte artistico euro-asiatico, in Siberia. Gli uomini dei fiumi ghiacciati, a cura di Grigore Arbore Popescu e Jurij Piotrovskij, cit. sopra.
- Il patrimonio spirituale e la memoria storica, in Icone d’Albania: arte sacra dal XIV al XIX secolo. Albania tra la Mezzaluna e la Croce, catalogo della mostra presso la Molle Vanvitelliana, Ancona 2002.
- La ricostituzione virtuale dell’Arsenale di Venezia, rapporto tecnico multimediale, Venezia 2002 (CD Rom).
- La cartografia in uso a Venezia tra XIV e XVii secolo e la conoscenza dell’area del Danubio inferiore e del Mar Nero, in AA.VV.,Dall’Adriatico al Mar Nero. Veneziani e romeni: tracciati di storie comuni, a cura di Grigore Arbore Popescu, ed. C.N.R., Roma, 2003
IX. Monografie dedicate ad alcuni artisti contemporanei.
1. Paul Vasilescu, Meridiane, Bucuresti, 1987.
2. Mihu Vulcanescu. Testo e libro a cura di Grigore Arbore, Firenze Libri, Firenze, 1986.
3. Mario Martinelli, a cura di G.A.Popescu, Electa, Milano 1983.
3. Lo Greco scultore, a cura di G.A.Popescu, Venezia, 1990.
4. Braido, catalogo a cura di G.A.Popescu, 1989 e successive ristampe.
5. Gianmaria Potenza, a cura di G.A. Popescu, Electa, Milano, 1991.
6. Furlotti, catalogo della mostra, Milano, 1991.
X. Attività di consulenza industriale nel contesto dell’allargamento e della diversificazione dei rapporti esteri di alcuni gruppi italiani:
- Per il Gruppo STET e per il Gruppo Telecom (1994 - 1996).
- Per Impregilo, Elettronica, Sogei ecc.(nel periodo 1992 - 1996).
- Per Banca Lombarda (2001).
- Per il gruppo Ernst & Young (2001-2002).
- Per Alenia Marconi Systems (2004).
- Per Fincantieri (2004-2005).
- E’ stato presidente onorario (1994 -1997) della Finsiel Romania, societa di produzione di sistemi di gestione dell’amministrazione pubblica, consociata del Gruppo Finsiel Italia (parte del Gruppo STET e successivamente del Gruppo Telecom Italia).
XI. Altre attività di organizzazione della scienza:
Partecipazione all’organizzazione di vari convegni scientifici nazionali e internazionali nel campo della scienza e della tecnologia dei beni culturali, della storia della cultura europea e dell’arte italiana ed europea.
Partecipazione all’organizzazione di iniziative internazionali miranti alla individuazione degli obiettivi e dei mezzi di realizzazione dei progetti di cooperazione tecnologica e scientifica dei Paesi dell’U.E. e dell’Italia con i paesi europei emergenti.
Nota: Poiché il numero e il significato di queste iniziative richiede precisazioni che vanno oltre il carattere sintetico del presente documento, si forniranno informazioni in un documento più ricco di particolari , se richiesto o se ritenuto necessario da chi legge.
XII. Contributi scientifici su specifici temi di ricerca e attività pubblicistica:
Sia in Romania che in Italia, Grigore Arbore Popescu ha pubblicato numerosi studi scientifici e articoli sui temi culturali e sociali di attualità. In Italia ha tenuto rubriche nelle seguenti pubblicazioni: La Discussione(1989-1990), Il Giornale (1987-1988, sotto pseudonimo), Il Giorno (1990-1991). Ha collaborato saltuariamente al Corriere della Sera e a l’Unità (1988-1990). Scrive attualmente sulla rivista di geopolitica e cooperazione allo sviluppo Acque e terre ed é membro nel Comitato Direttivo della stessa .
E’ tra i membri del comitato stabile di consulenza della rivista di orientamento scolastico universitario RES , edita dal gruppo “Elemod”.
E’ garante scientifico della nuova rivista Territori e contesti d’arte.
E’ membro del Comitato direttivo del quotidiano “Cronica Romana” (Bucarest) nonché editorialista dello stesso.
XIII. Conoscenze linguistiche:
Parla e scrive correntemente in italiano, romeno, francese, inglese. Parla il tedesco e si esprime in russo con una difficoltà derivata dalla mancanza di utilizzo della lingua (studiato scolasticamente per dieci anni, ma adoperata raramente nella conversazione corrente ).
M. Onorificenze:
- Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1982 - Presidente Pertini).
- Cavaliere dell’ Ordine della Fedeltà della Romania (2002 - Presidente Iliescu)
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* A partire dall’1963 tutti gli articoli, gli studi e i libri di Grigore Popescu sono stati firmati con lo pseudonimo Grigore Arbore. Dopo 1987, l’anno del trasferimento in Italia, firma prevalentemente col nome Grigore Arbore Popescu. .
**) Il progetto DERPI (Data Exchange on Research Projects) elaborato dal SIAM (Sistemi Informatici Area Milanese C. N. R.) con il contributo di G. A. Popescu (cfr. b) è stato il primo strumento che ha permesso alle strutture della ricerca e alle strutture politiche di alcuni paesi UE di conoscere la situazione reale dell’evoluzione dei progetti di ricerca, dopo 1989, nei Paesi dell’Europa Centrale ed Orientale.
***) All’interno del Progetto strategico Processi di transizione. Dal totalitarismo verso la democrazia e il libero mercato curato (1991-1994) coordinato da Giuliano Urbani (Univ. Bocconi), Grigore Arbore Popescu ha rappresentato l’Ente di riferimento (C.N.R.) e ha curato i rapporti con gli scienziati e le strutture scientifiche dell’Ungheria, Cecoslovacchia e Polonia.
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