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 112, numero di emergenza europeo: come utilizzarlo


La Commissione europea intensifica gli sforzi per promuovere l’impiego del numero di emergenza europeo gratuito 112 in tutta l’Unione. Un nuovo sito web <ec.europa.eu/112 >spiegherà ai cittadini come utilizzare il 112 e a cosa può servire loro, soprattutto quando viaggiano nella UE. Il sito mostra anche come funziona il numero in ciascuno Stato membro, più precisamente, con che rapidità ricevono risposta le chiamate e in quali lingue.
In febbraio la Commissione ha invitato le autorità nazionali a informare meglio i cittadini sull’esistenza del 112, sulla scorta di un’indagine secondo cui solo il 22% dei cittadini europei era al corrente del fatto che, in caso di emergenza, ovunque in Europa è possibile chiamare il 112.
La Commissione ha inaugurato oggi il 112 website con l’obiettivo di informare i cittadini, prima delle vacanze estive, sul funzionamento del numero nei vari Stati membri. Sulla base delle informazioni fornite da questi ultimi, il sito raffronta i risultati ottenuti dalle autorità nazionali nell’applicazione delle norme comunitarie relative al 112 e mette in evidenza le migliori pratiche:
- Trattamento rapido delle chiamate: Gli Stati membri hanno fornito informazioni sui tempi di risposta alle chiamate al 112 una volta ottenuta la connessione. Almeno il 97% delle chiamate riceve risposta entro 20 secondi nella Repubblica ceca, in Spagna e nel Regno Unito, e almeno il 71% entro 10 secondi nei Paesi Bassi e in Finlandia.
- 17 paesi hanno comunicato di essere in grado di rispondere alle chiamate al 112 effettuate in lingue straniere dell’Unione: I centri di risposta sono in grado di rispondere alle chiamate in inglese in 16 paesi (Austria, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Finlandia, Francia, Ungheria, Grecia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Svezia). 7 paesi hanno dichiarato che i loro centri possono rispondere nella lingua di uno Stato membro confinante (Bulgaria, Germania, Estonia, Spagna, Lituania, Ungheria e Slovenia). Alcuni paesi hanno adottato disposizioni speciali che consentono ai loro centri di rispondere in altre lingue, come il trasferimento della chiamata ad altri centri di risposta che dispongono di personale competente (Repubblica ceca, Grecia, Slovenia e Spagna) o a servizi di interpretazione (Finlandia, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito).
- Azioni di sensibilizzazione: 4 paesi diffondono programmi TV che pubblicizzano il 112 (Cipro, la Repubblica ceca, la Lettonia e la Svezia). La Finlandia e la Romania celebrano ogni anno la "giornata del 112" l’11 febbraio ( IP/08/198). Altri strumenti utili sono i cartelli informativi sulle autostrade (Austria e Ungheria), gli opuscoli ai caselli autostradali (Spagna) e gli SMS inviati agli utilizzatori di cellulari in roaming (Ungheria).
Il 112 website illustra anche le carenze:
- Il 112 non è ancora pienamente disponibile in Bulgaria e un procedimento d’infrazione è tuttora in corso. Da quanto comunicato, infatti, il numero di emergenza sarebbe attivo nella regione di Sofia ma non in tutto il paese.
- L’impossibilità di localizzare la chiamata nel caso di chiamate da telefoni cellulari: Sono stati avviati procedimenti di infrazione UE a carico di 6 paesi (Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Slovacchia).

- 9 paesi non hanno fornito informazioni sui tempi di risposta alle chiamate al 112 una volta ottenuta la connessione: Belgio, Francia, Italia, Cipro, Lussemburgo, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia.

- 10 paesi non hanno fornito informazioni sulla capacità dei centri di risposta nazionali di rispondere a chiamate in almeno una lingua europea diversa dalla propria lingua nazionale o ufficiale. Belgio, Irlanda, Italia, Cipro, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania e Slovacchia.

Il numero di emergenza europeo 112 è stato introdotto nel 1991 per mettere a disposizione un numero di emergenza unico per tutti gli Stati membri, in aggiunta ai numeri di emergenza nazionali, e rendere così più accessibili i servizi di emergenza, soprattutto per i viaggiatori. Dal 1998 le norme UE impongono agli Stati membri di garantire che tutti gli utenti di telefoni fissi e mobili possano chiamare il 112 gratuitamente. Dal 2003 gli operatori di telecomunicazioni devono fornire ai servizi di emergenza informazioni sulla localizzazione del chiamante per consentire ad essi di reperire rapidamente le vittime di incidenti. Gli Stati membri hanno inoltre il compito di sensibilizzare i cittadini sull’uso del 112.

Fonte: www.etribuna.com

 


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