E' stata costituita l'associazione culturale "DACIA"
10/05/07 - Si comunica che è stata costituita l'associazione culturale "DACIA" con sede a Bergamo e Presieduta dall'Ingegner Emilia Stoica . Questa iniziativa è nata negli scorsi giorni anche a seguito del vasto interesse che è stato riscontrato dall'incontro tenutosi presso la sala conferenza de "L'Eco di Bergamo" dedicato alla ormai connotazione multiculturale della Lombardia
Il nome che i fondatori, tra cui Dottor Marco Baratto di Mulazzano (Lodi), che è stato nominato Vice Presidente e Porta voce, hanno scelto per quest'esperienza associativa richiama quello dell'antico nome del regno i cui territori si estendevano, all'incirca, sull'odierna Repubblica di Romania. Proprio a queste terre ed ai suoi abitanti che l'associazione è diretta ma, con un’ottica particolare; non una semplice associazione tra connazionali, come siamo ormai abituati a vedere e conoscere, ma un’associazione che, senza fine partitico o di lucro, vuole essere un ponte, un luogo di confronto, conoscenza e dialogo tra gli italiani e romeni.
Se dovesse definire in sintesi i punti essenziali di questa nuova realtà del panorama associativo lombardo, potremmo individuarli nei seguenti:
- La promozione e il sostegno d’iniziative di carattere culturale e sociale diretta ad accrescere la diffusione e l'approfondimento delle relazioni culturali, storiche e sociali tra l'Italia e la Romania
- La realizzazione e la gestione, in collaborazione con enti pubblici e privati, di attività sociali e culturali a volte del mantenimento, della promozione e della diffusione delle tradizioni romene;
- L'associazione persegue lo sviluppo ed il coordinamento di ogni attività di promozione culturale e sociale nel territorio della Lombardia e delle Regioni e limitrofe volte al fine di un incremento delle idee d’integrazione tra i popoli.
All'interno di questi obbiettivi, l'associazione vuole essere un interlocutore privilegiato anche per la promozione di gemellaggi tra le città della bella terra lombarda con centri della Romania per favorire anche un dialogo tra le istituzioni ed uno scambio di conoscenze ed esperienze nella risoluzione dei problemi della vita quotidiana. Un altro aspetto che sicuramente sarà approfondito sarà il rafforzamento del dialogo ecumenico coinvolgendo le strutture ecclesiali cattoliche e della chiesa ortodossa romena che operano nella nostra Regione
Nell'ottica di creare un vero dialogo tra la comunità romena e quell'italiana, l'associazione Dacia, non può sfortunatamente constare come negli ultimi giorni si siano usati toni fortemente fuorvianti sull’onorabilità della comunità romena. Un popolo che con il suo lavoro contribuisce alla crescita del sistema economico italiano sia attraverso le numerose imprese del nostro Paese delocalizzate in Romania sia con i molti immigrati presenti nella nostra terra. Inoltre, usare la comunità romena, per meri interessi partitici è una cosa riprovevole perché mette a repentaglio la buona convivenza tra le persone e rischia di creare inutili "mostri" che non facendo altro che alimentare l’odio e il pregiudizio, quello stesso pregiudizio che fu all’origine di quel celebre linciaggio magnificamente e drammaticamente descritto dal grande Manzoni nella sua "Storia della Colonna Infame" .
La Romania si è riscattata dalla dittatura attraverso una lotta democratica e popolare e questa nuova Nazione, oggi membro dell’UE, sa bene che questo lo deve ai tanti sacerdoti, i tanti intellettuali che negli anni della repressione e della dittatura dal profondo delle prigioni o dei luoghi di reclusione hanno combattuto, con la forza delle loro idee e con il sacrificio della loro stessa vita, contro ogni tentativo di allontanare la Romania dalla sua tradizionale vocazione ad essere terra cristiana, latina ed europea mantenendo sempre accesa la sacra fiamma della libertà. La Romania è già presente con propri uomini e mezzi nella difesa della Pace nelle diverse parti del mondo pagando, alle volte con il sangue dei suoi figli.
Ovviamente fanno cronaca solo i crimini ed i criminali non la quotidiana vita di persone oneste. Di queste generalizzazioni erano vittime anche gli italiani emigrati, che spesso per colpa di qualche "mela marcia" venivano spesso additati come apparenti ad un popolo di criminali , tutto questo non era vero ovviamente ma non servi a salvare la vita a 11 poveri onesti immigrati siciliani linciati a New Orleans nel 1891.
Se si vuole fare lotta politica, si faccia ma non a danno di comunità e soprattutto non ai danni delle persone.
Comunicato stampa
In Romania, ed ovunque in questo mondo si trovino i rumeni cristiani ortodossi, il Natale è considerata una delle feste religiose più importanti, si festeggia la nascita del Signore, occasione di gioia, pace e tranquillità spirituale. E' un giorno in cui doniamo e riceviamo molto amore...
Quando si avvicinano le Feste di Natale, sembra che tutto cambia, anche la neve sembra diversa. Tutto è un sogno, i cieli si aprono ed al posto dei fiocchi di neve scendono gli angeli. E tutti noi siamo diversi, più buoni, più puliti nell'anima, dimentichiamo il male che ci circonda e proviamo a guardare il mondo con altri occhi.
In ogni posto della Romania, il Natale incomincia con "postul" che è una forma di "mangiare di magro", si tratta dell' astensione dal cibo come carne, uova, pesce e latte e che dura dal 15 novembre al 24 dicembre.
Il giorno di St.Ignazio, il 20 dicembre, è il giorno in cui nessuno può fare altro che tagliare il maiale e preparare i prodotti tradizionali. La tradizione dice che i poveri se non avevano il maiale dovevano tagliare un altro animale. Il giorno di St.Ignazio è dedicato alla preparazione della
carne, le donne e gli uomini incominciano a tagliare e macinare la carne per i cotechini, per le salamele, per le "sarmale"( involtini di verza), preparano il lardo e la carne per l'arrosto che verrà cucinato per il cenone di Natale, lo strutto per i dolci. E' quasi pronto tutto per il Grande Giorno della Festa per la Nascita di Gesù.
Alla vigilia, i bambini che impazienti girano per la casa, sentendo nell'aria il profumo dei dolci e dei preparati della carne, si preparano ad andare in gruppi nel villaggio per "annunciare la nascita del Signore".Si tratta di un rito chiamato "colind", nel quale in genere i bambini, ma da molti anni anche gli adulti suonano il campanello della gente, vestiti in abiti tradizionali, con in mano rami di pino e di vischio e campanelli decorati con i fiocchi colorati. Una volta ricevuti, cantano e ballano delle canzoni che richiamano la stella che annunciava la nascita del Signore, trasmettono auguri di salute, benessere, buona raccolta dei prodotti della terra, augurano un anno nuovo proficuo e tanta felicità.
Nelle case troviamo l'albero di Natale che una volta era decorato con mele, noci, biscotti e caramelle fatte in casa dalle mamme e le nonne, le candele accese ed i fiocchi colorati. Intorno al albero si riunivano le famiglie, i nonni, i genitori ed i figli che raccontavano storie e leggende legate alla nascita del Signore e cantavano le "colinde". La tavola era piena con ogni bontà, come se fossero pronti a ricevere il dono della presenza Signore.
Chi non si ricorda il sentiero bianco dove si riconoscevano soltanto le orme dei "colindatori", gli alberi addobbati, i fiocchi di neve ed il riso cristallino dei bambini, i rami di vischio e l'atmosfera da fiaba?
Ancora oggi sembra quasi di sentire i versi delle "colinde" , il profumo dei "cozonaci" e del pino che in dolce miscuglio ci faceva sognare ad una vita migliore, ad una stella che davvero ci portava il Gesù Bambino, ad un mondo dove non esistono cattiverie, dove la bontà non è una cosa da fantascienza, dove tendere una mano ad una persona bisognosa fa parte della quotidianità ed il sorriso non manca a nessun bambino...
Oggi, che non siamo più bambini ricordarsi di quei tempi, quando le nostre anime erano pulite , proviamo a riviverli, con grande desiderio di essere ancora bambini, di inseguire un sogno e di essere più buoni...
Sià che la Luce della Nascita del Signore, riempi le vostre anime di serenità, faccia luce sulla strada della Vostra vita e vi porti in casa tanta felicità!
Emilia Stoica
Presidente dell'Associazione Dacia Bergamo
Portavoce della Lega dei Rumeni in Italia
Adresa:
Via dei Nobili nr.13 (Migliarina)
Spezia-Italia
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Tel: 340.76.38.730 sau 333.20.67.79.95 |