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Sono 36mila le colf e le badanti tirate fuori finora dal sommerso grazie alla regolarizzazione. Lo dice il report che pubblichiamo qui sotto, aggiornato ad oggi con i dati di Sportelli Unici e Questure.
Le Questure si occupano del primo step della regolarizzazione, verificando se vecchi reati, segnalazioni o espulsioni per ordine pubblico, sicurezza, terrorismo o prevenzione non tagliano automaticamente fuori il lavoratore straniero. Sono a buon punto, con quasi 123mila pareri positivi e appena 2mila600 bocciature.
Passata la pratica allo Sportello Unico per l’Immigrazione, si possono convocare datore e lavoratore (finora sono stati fissati 74mila appuntamenti) e vedere così, documenti alla mano, se quanto dichiarato nella domanda corrisponde al vero: in 36mila casi è andata bene, mentre le domande rigettate sono 1500.
Meglio non farsi ingannare, però, dal basso tasso di bocciature registrate finora nelle Questure e negli Sportelli Unici. Ci sono infatti già oltre 8mila richieste di integrazione: niente assicura che questi datori e lavoratori alla fine riusciranno davvero a dimostrare di aver diritto alla regolarizzazione.
Elvio Pasca
fonte: stranieriinitalia.it
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