Romania. A casa di Dracula
Suggestioni nella terra di Dracula tra città vivaci come Bucarest, castelli leggendari nel cuore dei Balcani e monasteri dipinti sul Mar Nero.
La leggenda di Dracula, la Transilvania, i castelli infestati da fantasmi e vampiri. Sono queste le prime immagini che vengono in mente se si
parla di Romania, ma non le uniche. Questo paese infatti è davvero una sorpresa. Unica nazione nel cuore dei Balcani ad avere una lingua che
richiama immediatamente il latino, oggi, complice una presenza sul territorio più capillare, l'intensificarsi dei collegamenti aerei e una politica
turistica che ha portato già nel 2001 all'abolizione dei visti di ingresso, si sta affermando come nuova destinazione turistica. A sole 2 ore di volo
dall'Italia infatti si trova un'offerta culturale e artistica di alto livello che affonda le sue origini nel 101 d.C. quando l'Antica Dacia fu conquistata dai
Romani alla guida dell'imperatore Traiano. Sono oltre 30 I siti dichiarati patrimonio mondiale dell'umanità: chiese, monasteri, fortezze unici al
mondo.
Località di grande importanza culturale e paesaggistico, per decenni rimaste isolate, si aprono agli sguardi dei visitatori, luoghi ricchi di
suggestioni mitiche come i monasteri dipinti della Bucovina e della Moldavia, le fortezze, il Mar Nero, le destinazioni termali – oltre 70 centri
attrezzati per la cura di problemi reumatici e cardiovascolari e dove vengono effettuati i trattamenti anti-invecchiamento della dottoressa Aslan – le zone rurali. In Romania infatti c'è un segmento turistico in forte espansione, quello
rurale, un'occasione unica per chi vuole sperimentare “da dentro” la vita del Paese. E' sviluppato in particolare nelle zone intorno ai Carpazi dove
si trovano una serie di fattorie di contadini che hanno aperto le proprie case, attrezzato una sala più o meno grande e, su prenotazione, ospitano
turisti. Per gli amanti della natura un'esperienza unica è la crociera sul Delta del Danubio, che si percorre lentamente per permettere di vedere
oltre 2550 specie di uccelli acquatici e 1200 specie di alberi e piante.
Dalla capitale Bucarest alla “capitale della Transilvania”, Sibiu, le suggestioni sono tante. Sibiu è una della città fortificate della Romania, con
torri di difesa e castelli di cui si conservano la torre degli archibugieri, dei falegnami, dei vasai, dei conciatori, la torre grossa, il Bastione
Soldisch e frammenti delle mura di cinta. Cedonia nell'impero romano, Cibinum in latino, Hermanstadt in tedesco, si è sviluppata intorno
all'odierna Piazza Huet, dove si trova la chiesa luterana in stile gotico, per poi spostarsi verso la Piazza Piccola e la Piazza Grande.
Qui si trova il Palazzo Brukenthal, edificio in stile barocco costruito su tre livelli e con due cortili interni. Il palazzo fu eretto dal governatore della
Transilvania, il barone Samuel von Brukenthal, e ospita uno dei più ricchi e più importanti museo del Paese che custodisce le collezioni personali del barone. Sibiu ha una forte impronta sassone, e anche una curiosa particolarità: è detta la città degli occhi. Camminando nelle stradine del centro antico, basta alzare lo sguardo sulle facciate dei palazzi fino al sottotetto per
scorgere delle piccole finestre. Sono delle soffitte che sembrano tanti piccoli occhi che guardano fuori, e oggi, tramutate in mansarde, sono
molto ambite da turisti e abitanti. Per salire dalla città bassa alla parte alta si
percorre la Pasajul Scarilor, il passaggio delle scale, costruito nel
XIII secolo e dall'alto, il panorama della città è delineato dalle guglie delle numerose chiese storiche, ben 15.
fonte: www.bluewin.ch
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