Turism




   Quattro passi a Bucarest

Da non perdere nella capitale della Romania, la Parigi dei Balcani.

1. LA PICCOLA PARIGI

Bisogna partire dall'inizio per comprendere la realtà di una città come Bucarest. La leggenda vuole che a fondarla sia stato un pastore chiamato
Bucur, ma la realtà la lega al Principe Vald l'Impalatore, che nel 1459 firma un documento che ne attesta l'esistenza, prima come capitale della
Valdacchia e poi della Romania. Durante l'Ottocento la città ha incominciato a subire una lenta modernizzazione, che ha visto il suo apice grazie agli architetti francesi, i quali le diedero quel tocco di charm costruendo l'Arco di Trionfo, a dominare il Soseaua Kieseleff, un viale più lungo degli Champs Elysees. Ma l'ispirazione parigina si ebbe anche nella vita culturale di Bucarest, che sempre più somigliava alla capitale francese, con tanto di aristocrazia romena educata in Francia. E' l'avvento del regime comunista, alla fine della Seconda Guerra Mondiale che pone fine alla vita cosmopolita di Bucarest. Quartieri storici, alcuni bellissimi edifici della Belle Epoque, case del centro e chiese sono stati distrutti per far spazio alle costruzioni volute dal dittatore Ceausescu.

2. CASA DEL POPOLO

Cuore della città del periodo post bellico è stata la Casa del Popolo, un edificio di 12 piani attualmente sede del Parlamento, che si voleva fosse
il più grande palazzo del mondo dopo quello del Pentagono: l'imponente edificio, che ospita più di mille stanze, è il lavoro dei più grandi architetti
e artigiani locali e rimane uno dei monumenti più visitati della Romania. E' interessante sapere che tutti i materiali usati, dal marmo al cristallo, e
gli elementi di arredamento come tappeti, tende e lampadari sono stati tutti prodotti in Romania e per questo la Casa del Popolo è un grande
orgoglio per tutti i rumeni. Tra le strutture risalenti all'Ottocento spiccano il Palazzo di Giustizia, il Palazzo Stirbei e la Banca Nazionale, mentre
tra gli edifici religiosi vale la pena una visita al Montastero Antim, risalente al 1715, e alla Chiesa Patriarcale del 1665.

3. CITTA' NUOVA

La Città Nuova di Bucarest è ricca di piazze: due le strade principali, Bulevardul Balcescu e Bulevardul Unirii, e Piazza della Repubblica, dove si
erge la Chiesa Cretulescu, che rimane una delle più belle della città. Non mancano le zone verdi come l'Herastrau, un immenso parco dai
suggestivi laghi, e luoghi di cultura come tantissimi musei e teatri.

4. MUSEO NAZIONALE

Quando nel 1948 i comunisti misero fine alla monarchia, il Palazzo reale diventò la sede del Museo Nazionale d'Arte che custodisce più di
70.000 opere d'arte divise in due grandi sezioni. La ?Galleria Nazionale? è composta dalle opere dei maggiori artisti romeni tra cui Brancusi,
Grigorescu, Amman, Luchian, Palladi, Ion Jalea mentre la "Galleria Europea" comprende opere firmate Rubens, Rembrandt, Veneziano,
Tiziano, Tintoretto, El Greco, Pissaro, Delacroix, Sissley.

fonte: www.bluewin.ch

 


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